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Vignettatura, aberrazione cromatica e distorsione: come riconoscerle

Edoardo Verduchi/4 Ott 2026/6 min di lettura

Alcuni difetti visibili in una fotografia non derivano da un errore di esposizione o di messa a fuoco, ma dalle caratteristiche fisiche dell'obiettivo utilizzato. Vignettatura, aberrazione cromatica e distorsione sono i tre più comuni, e saperli riconoscere è il primo passo per correggerli nel modo corretto.

Vignettatura: angoli più scuri del centro

La vignettatura è la riduzione di luminosità visibile agli angoli dell'immagine rispetto al centro, causata dalla geometria dell'obiettivo che lascia passare meno luce ai bordi del cerchio proiettato sul sensore. È più marcata alle aperture ampie e tende a ridursi chiudendo il diaframma. In alcuni casi viene aggiunta deliberatamente in post-produzione come scelta stilistica, per attirare l'attenzione verso il centro dell'inquadratura.

Difetti ottici a confronto
DifettoCome si manifestaCorrezione tipica
VignettaturaAngoli dell'immagine più scuri del centroProfilo obiettivo o correzione manuale in post-produzione
Aberrazione cromaticaFrange di colore viola o verde ai bordi ad alto contrastoRimozione automatica basata sul profilo dell'obiettivo
Distorsione a barileLinee dritte che si curvano verso l'esternoCorrezione geometrica, comune con i grandangoli
Distorsione a cuscinettoLinee dritte che si curvano verso l'internoCorrezione geometrica, comune con i teleobiettivi

Aberrazione cromatica: le frange di colore ai bordi

L'aberrazione cromatica compare come una sottile frangia di colore, spesso viola o verde, lungo i bordi ad alto contrasto di un'immagine, ad esempio dove un ramo scuro si staglia contro un cielo luminoso. È causata dal fatto che l'obiettivo non mette a fuoco tutte le lunghezze d'onda della luce esattamente nello stesso punto. La maggior parte dei software di sviluppo RAW la corregge in automatico grazie a un profilo specifico per ogni obiettivo.

Distorsione: quando le linee dritte non lo sono più

La distorsione ottica curva le linee che nella realtà sono perfettamente dritte. Nella distorsione a barile, tipica dei grandangoli, le linee si incurvano verso l'esterno dell'inquadratura; nella distorsione a cuscinetto, più comune nei teleobiettivi, si incurvano verso l'interno. È particolarmente evidente in architettura, dove pareti e linee strutturali devono restare dritte.

Perché conviene affidarsi al profilo dell'obiettivo

La maggior parte di questi difetti viene già mappata dai software attraverso profili specifici per ogni combinazione di fotocamera e obiettivo. Applicare questi profili è quasi sempre più preciso di una correzione manuale generica, perché tiene conto delle caratteristiche ottiche reali di quello specifico obiettivo, comprese le variazioni tra diverse aperture e focali su uno zoom.

Conclusione

Vignettatura, aberrazione cromatica e distorsione sono limiti fisici degli obiettivi, non errori evitabili in ripresa. Riconoscerli aiuta a distinguere un difetto ottico normale da un problema reale, e ad applicare la correzione giusta invece di intervenire alla cieca su un sintomo senza capirne la causa.

Domande frequenti

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