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Come illuminare un ritratto con una sola fonte di luce

Edoardo Verduchi/18 Set 2026/7 min di lettura

Uno degli equivoci più comuni di chi comincia a lavorare con la luce artificiale è pensare che serva sempre un'attrezzatura complessa per ottenere un buon ritratto. Una sola fonte di luce, posizionata con criterio, è spesso sufficiente a creare volume e carattere, molto più di una luce frontale piatta.

Il problema della luce frontale

Quando la fonte è posizionata dietro la fotocamera, illumina il soggetto in modo uniforme, mancando quasi del tutto le ombre. Il risultato è un viso otticamente piatto: la luce non rivela la struttura ossea né separa i piani del volto, riducendo la sensazione di tridimensionalità.

Uno schema di base a 45 gradi

Spostando la fonte a circa 45 gradi rispetto all'asse fotocamera-soggetto, e leggermente più in alto del volto, si ottiene uno degli schemi più usati in ritrattistica. Crea un lato più illuminato e un lato in ombra, con una transizione graduale che modella naturalmente zigomi, naso e mento.

Schema luce con una sola fonte posizionata a 45 gradi rispetto all'asse camera-soggetto ~45° Fonte di luce 45°, leggermente più alta del soggetto Soggetto Fotocamera
Una sola fonte di luce, posizionata a circa 45 gradi rispetto all'asse camera-soggetto e leggermente più in alto, crea un lato illuminato e un lato in ombra, dando volume naturale al viso.

Distanza e dimensioni della fonte

Oltre all'angolo, contano la distanza e le dimensioni della fonte rispetto al soggetto. Una fonte grande e vicina produce ombre morbide, adatta alla maggior parte dei ritratti; una fonte piccola o distante produce ombre più dure e definite.

Gestire il lato in ombra

Con una sola fonte, il lato in ombra può risultare troppo scuro senza nulla che rimandi luce verso quella zona. Un pannello riflettente dal lato opposto schiarisce leggermente le ombre senza introdurre una seconda fonte vera e propria.

Conclusione

Uno schema con una sola fonte non è una soluzione di ripiego: è la base più solida da cui partire per capire come la luce modella un volto, prima di costruire schemi più complessi con cognizione di causa.

Domande frequenti

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